Il progetto eWAS, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Avviso per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle 12 Aree di specializzazione individuate dal PNR 2015-2020),  è stato pensato al fine di migliorare la programmazione e la progettualità relativa ai necessari interventi programmatici, strutturali, di monitoraggio e di controllo dei manufatti storico-artistici, per ridurre i fattori di rischio esistenti e per la salvaguardia da cause di rischio geo-ambientale, partendo dallo studio di 4 aree d’intervento: Catania, Villa del Casale – Piazza Armerina (Enna), Megara Hyblea (Siracusa), Calaforno (Ragusa).

national context

Fragilità architettonica, cambiamenti climatici, rischio idrogeologico e sismico costringono a continui interventi di recupero e messa in sicurezza del ricchissimo patrimonio nazionale.

Il progetto intende investigare non solo gli aspetti legati al complessivo assetto geo-dinamico delle quattro aree scelte come test-sites, ma anche gli aspetti  climatici e micro-climatici, di difesa del suolo, rappresentativi dei fenomeni idrogeologici e quelli legati all’influenza dell’attività antropica.

multidisciplinary research

L’attività di ricerca, di natura multidisciplinare, riguarda lo sviluppo integrato di diverse competenze scientifiche. Un ruolo chiave è affidato alla realizzazione di una piattaforma di monitoraggio e controllo, ottimizzata e a basso costo, che integra i sistemi di misura terrestri e satellitari con avanzati metodi di analisi per il trattamento simultaneo di dati differenti (data fusion) e tecnologie ICT, finalizzate alla salvaguardia e alla sicurezza strutturale del bene culturale.

eWAS PROJECT

eWAS, basato sulle “best available technologies”, è tanto originale quanto innovativo: ad oggi non esiste in Italia un sistema sensoriale multiparametrico e soprattutto di ‘EarlyWarning’ diffuso in un centro urbano storico-monumentale, per la sicurezza e la prevenzione e l’azione tempestiva in caso di calamità naturali. Rappresenta una svolta nella salvaguardia dei beni culturali.